Come calcoliamo lo stipendio netto
Questa pagina descrive esattamente la formula applicata dal calcolatore, i parametri usati e le fonti da cui provengono. Serve a permetterti di verificare il risultato invece di doverti fidare.
La sequenza del calcolo
- Contributi previdenziali. 9.19% della retribuzione lorda, più 1% sulla quota eccedente la prima fascia di retribuzione pensionabile (56.224 € nel 2026). La base contributiva è limitata al massimale annuo di 122.295 €.
- Imponibile fiscale. Retribuzione lorda meno contributi: i contributi obbligatori non concorrono a formare il reddito imponibile.
- IRPEF lorda. Applicazione degli scaglioni 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €.
- Detrazioni. Detrazione per redditi da lavoro dipendente (art. 13 TUIR), ulteriore detrazione del taglio del cuneo fiscale per i redditi tra 20.000 e 40.000 € e, se dichiarati, i carichi di famiglia (art. 12 TUIR). Le detrazioni non possono rendere l'imposta negativa: l'eccedenza non viene rimborsata.
- Somma esente del cuneo fiscale. Per i redditi da lavoro dipendente fino a 20.000 € viene invece riconosciuta una somma non imponibile, che si aggiunge al netto.
- Addizionali locali. Regionale e comunale calcolate sull'imponibile fiscale, secondo le aliquote, gli scaglioni e le soglie di esenzione deliberati dal tuo comune e dalla tua regione.
Detrazioni per familiari a carico
Sono calcolate secondo l'art. 12 TUIR nella versione riscritta dalla L. 207/2024, che dal 2025 ha ristretto sensibilmente la platea. È un punto su cui molti calcolatori danno ancora numeri vecchi.
- Figli sotto i 21 anni: nessuna detrazione. Il sostegno è l'Assegno Unico Universale, erogato dall'INPS sul conto corrente. Non passa dalla busta paga e non compare in questo calcolo.
- Figli da 21 a 29 anni: 950 € teorici ciascuno, moltiplicati per (95.000 − reddito) / 95.000. Il limite di 95.000 € sale di 15.000 € per ogni figlio successivo al primo, e l'aumento vale per tutti i figli. Chi ha una disabilità accertata dà diritto a 400 € in più e non ha limite massimo di età; con più di tre figli a carico si aggiungono 200 € per ciascuno.
- Coniuge: 800 € fino a 15.000 € di reddito (decrescenti fino a 690 €), 690 € fino a 40.000 €, poi decrescenti fino ad azzerarsi a 80.000 €. Tra 29.000 e 35.200 € si aggiungono le maggiorazioni a gradino previste dalla lettera b), da 10 a 30 €.
- Ascendenti conviventi: 750 € ciascuno, moltiplicati per (80.000 − reddito) / 80.000. Dal 2025 gli altri familiari dell'art. 433 del codice civile non danno più diritto ad alcuna detrazione.
- La detrazione per i figli si ripartisce al 50% tra i genitori, salvo attribuzione integrale a uno dei due: il calcolatore permette di scegliere.
- È a carico chi ha un reddito proprio non superiore a 2.840,51 €(4.000 € per i figli fino a 24 anni). Il calcolatore dà per verificata questa condizione sui familiari che dichiari.
Scelte e semplificazioni
- Il profilo modellato è quello del dipendente privato a tempo indeterminato, senza altri redditi e senza oneri detraibili.
- Le detrazioni per carichi di famiglia sono calcolate sull'intero anno. In busta paga sono invece rapportate ai mesi in cui il familiare è stato effettivamente a carico: se una situazione è cambiata in corso d'anno (un matrimonio, un figlio che compie 21 o 30 anni), l'importo reale è proporzionalmente inferiore.
- L'aliquota contributiva del 9.19% è quella standard del Fondo pensione lavoratori dipendenti. Settori specifici e alcuni CCNL prevedono contributi aggiuntivi che riducono leggermente il netto.
- Le addizionali vengono mostrate come trattenuta dell'anno in corso. In busta paga sono in realtà versate in acconto e a saldo tra l'anno d'imposta e quello successivo: l'importo annuo complessivo è lo stesso, la distribuzione mensile può variare.
- Le soglie di esenzione comunali funzionano a gradino: fino alla soglia non si paga nulla, superandola l'addizionale si applica sull'intero imponibile. Per questo il netto può scendere di qualche decina di euro appena si supera la soglia.
- Se un comune non ha ancora deliberato l'aliquota per il 2026, si applica quella dell'anno precedente, come previsto in caso di mancata delibera; il calcolatore lo segnala nelle note del risultato.
- Alcune regioni prevedono detrazioni regionali legate a figli a carico o disabilità (Piemonte, Campania, Sardegna, Puglia, Marche, Veneto). Sono agevolazioni sull'addizionale regionale, distinte dalle detrazioni statali dell'art. 12, e non sono modellate: dichiarando familiari a carico il netto reale può quindi risultare leggermente superiore a quello indicato.
- Non sono considerati: premi di risultato a tassazione agevolata, fringe benefit, welfare aziendale, straordinari, trasferte, oneri deducibili e detraibili, conguagli di fine anno, TFR e quote destinate alla previdenza complementare.
Fonti
- Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), art. 1 co. 3
Riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33% per lo scaglione 28.000–50.000 €, con effetto dal 1° gennaio 2026.
- Art. 11 e 13 del TUIR (D.P.R. 917/1986)
Scaglioni di reddito e detrazioni per redditi da lavoro dipendente, negli importi introdotti dal D.Lgs. 216/2023 (1.955 € fino a 15.000 €, formule decrescenti fino a 50.000 €, maggiorazione di 65 €).
- Art. 12 del TUIR, come modificato dalla L. 207/2024, art. 1 co. 11
Detrazioni per carichi di famiglia: coniuge (800 / 690 € decrescenti fino a 80.000 €), figli da 21 a 29 anni (950 € con limite di 95.000 € aumentato di 15.000 € per ogni figlio oltre il primo), ascendenti conviventi (750 €). Abrogata la detrazione per i figli dai 30 anni non disabili e per gli altri familiari.
- L. 207/2024, art. 1 co. 4-9 e circolare Agenzia delle Entrate n. 4/E 2025
Taglio del cuneo fiscale: somma esente fino a 20.000 € di reddito di lavoro dipendente (7,1% / 5,3% / 4,8%) e ulteriore detrazione tra 20.000 e 40.000 €.
- INPS, circolare n. 6 del 30 gennaio 2026
Aliquota a carico del lavoratore (9.19%), prima fascia di retribuzione pensionabile (56.224 €) e massimale contributivo annuo (122.295 €).
- MEF – Dipartimento delle Finanze, addizionale comunale all'IRPEF
Elenco generale con l'aliquota e l'eventuale soglia di esenzione deliberata da ciascuno dei circa 7.900 comuni italiani.
- MEF – Dipartimento delle Finanze, addizionale regionale all'IRPEF
Aliquote, scaglioni ed esenzioni deliberate dalle regioni e dalle province autonome per l'anno d'imposta 2026.
Avvertenza
Il risultato è una stima indicativa. Non sostituisce la busta paga elaborata dal datore di lavoro né il parere di un consulente del lavoro o di un commercialista, che sono gli unici a poter tenere conto della tua situazione completa. Se noti una differenza rilevante rispetto alla tua busta paga, la causa più frequente è una voce contrattuale o personale non modellata qui.